I Cravattari
I "Cravattari" è un testo essenziale; è praticamente la drammatizzazione, la messa in scena di un fatto di cronaca. L'autore, Fortunato Calvino, tratta in quest'opera il tema dello strozzinaggio con molta essenzialità, tralasciando quasi l'aspetto strettamente teatrale e spettacolare. Ciò nonostante, la storia prende e si sviluppa interessando il lettore.Lo stesso ho voluto fare con la mia messa in scena, lasciare l'essenzialità del testo e interessare lo spettatore. Le scene sobrie, fatte di carta, servono appunto a sottolineare l'universalità degli spazi e contemporaneamente sono estremamante funzionali in relazione al cambio di ambiente che deve avvenire a sipario aperto come richiede il copione.
Il trasferimento continuo dei ricordi di Rosa, la protagonista della storia, al presente, è realizzato grazie ad un gioco di luci semplice ma sicuramente di effetto, anche se talvolta questo nasconde qualche espressione.
Ringrazio gli attori che si sono entisiasmati intorno a questa mia sperimentazione e spero solo di avere fatto un buon lavoro.
Un ringraziamento anche al direttore di scena e ai tecnici, senza di loro non avrei potuto realizzare quanto avevo in mente.
Da ascoltare e da apprezzare, spero, anche le musiche originali di Luigi di Guida.
Non posso dimenticare di citare Rossella Castellano, che tanto mi ha aiutato in questo lavoro con discrezione e professionalità.





