Cani e gatti - TeatroMio

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Cane e gatte
Ha debuttato, Venerdi  28 marzo presso Teatro Mio il nuovo allestimento di Stabile teatro Mio di Vico Equense dell’omonimo Teatro.. Resterà in scena fino al 6 aprile 2014.. Si tratta di una delle più belle opere di Eduardo Scarpetta: “Cani e gatti”, la regìa è di Bruno Alvino che ne ha curarto anche la riduzione. Stavolta la Compagnia di Vico Equense, ha messo in scena uno spettacolo di tradizione dando spazio, finalmente, a tutti gli attori che da sempre prestano la loro capacità in ruoli secondari e mai riescono ad avere una maggiore visibilità; vi è il ritorno alle scene di Lina ed Angela  Alvino che da anni mancavano dalle tavole, l’esordio assoluto in un ruolo da protagonista del talentuoso Stefano Arpino e la conferma di Nando Rossi. Un debutto di qualità nella compagnia è quello di Caterina Staiano, vi è poi il ritorno di Enzo Iovine. Inoltre Giuseppe Di Palma, Rosaria Sivestro, Federica Cuomo, Pino Buonocore, Raffaele Esposito e Ciro Scala. I costumi come sempre sono di Antonietta Colledonico e le scene di Francesco Arpino, la Direzione di scena è affidata  a Tina Borvello, al banco Regia Valentina  Alfano. Lo spettacolo divertentissimo racconta della  vita familiare di Ninetta e Felice,  disturbata dall’eccessiva gelosia di lei. I due decidono di mettere al corrente dei loro litigi i genitori della stessa Ninetta (Don Raffaele e Rosina), perché dirimano la vicenda. Questi, venuti a sapere della possibile separazione, dietro consiglio del fidato compare, fingono di litigare anche loro per mettere gli sposini di  fronte a questa triste eventualità e far capire loro come è invece bella la pace coniugale. Una serie di imprevisti metteranno però contro anche questi ultimi. A queste  risse verbali vere o fasulle si inseriscono gli altri  personaggi: Luigino, che vuole sposare Fifì, accompagnata dal padre Don Peppino; Donna Lauretta, corteggiata da Antonino, ma che fa gli occhi dolci a Don Raffaele; Michele,  il compare e sua moglie Carmela che cadono anche loro nel vortice di gelosia dando vita  ad una ulteriore querelle; le cameriere Bettina e Teresina insieme al marito di quest’ultima Carluccio, anch’egli servo in casa di Ninetta, sono gli unici a sfuggire al grande scontro finale di coppie che litigano per gelosia. …..alla grande lite tra…cani e gatte. Una riduzione , quella di Bruno Alvino, di questo capolavoro di Scarpetta, che cerca di rispettare innanzitutto, i ritmi e i tempi del teatro del grande attore/autore. Senza tradire , assolutamente il suo stile ha cercato comunque di dare a questa allestimento una identità originale. I colori della scena, sebbene semplice ed essenziale, vogliono trasmettere quel senso di allegria che sempre suscitano le commedie di Eduardo scarpetta. Colori decisi e fuori dai canoni ma significativi degli ambienti. Gli attori sempre in movimento coordinato, trasmettono l’esasperazione del tema scenico fino a dimostrarne il paradosso nel tentativo di generare ilarità. I personaggi sono costruiti dagli attori ai quali è stato dato solo qualche elemento di ispirazione. Il resto , bè il resto lo fa il testo, che è uno dei più riusciti nel  repertorio Scarpettiano.
 
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