Chi non muore si rivede - TeatroMio

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Chi non muore si rivede
Sinossi
Sala di attesa di una piccola e inutile  stazione ferroviaria ormai abbandonata , fuori dai centri urbani, dove i treni non fermano più. Una stazione di servizio solo  per la circolazione, aperta dalle 6,00 del mattino alle 20,00 della sera. La sala è “abitata” e attrezzata con il necessario per vivere, da un uomo, che  non volendo più interagire con la società si è ritirato a “vita privata”, lontano, ma non troppo, dai luoghi di origine. Cicerone, ma non è il suo vero nome, vive una esistenza in solitudine, o quasi,  gli fa compagnia  un giovane del posto, Paride, disoccupato e che vive vendendo accendini, penne, fazzolettini, e qualsiasi altra merce spicciola, classica dei vu’ cumpra’ made in Naples.  Non sa  nulla di Cicerone, che nella sua prima  vita è stato insegnante  di filosofia. Oggi, l’ex professore,  vive riparando oggetti vecchi: ferri da stiro , radioline, vasi, e altro.… insomma oggetti fuori uso  che gli sono recapitati e poi riconsegnati dal suo altrettanto stravagante collaboratore Paride. Una sera d’autunno, il destino porta nella sua dimora 5 personaggi: Diana- giovane signora e  il Giudice Palladino-suo padre , Don Gaetano- Parroco di Pescasseroli, Guglielmo Perla- suonatore in una  banda musicale e sua sorella Letizia.  L’incontro, casuale, svelerà il motivo della scomparsa di Cicerone dalla vita pubblica e darà un senso alla sua attesa durata 35 anni.
Note di regia
Una commedia, apparentemente brillante, che nasconde nella sua struttura drammaturgica uno dei più spinosi argomenti sull’umanità: la verità! Ma quella intima, la più segreta, che scaturisce da un bisogno morale e non da costrizione alcuna. I personaggi quindi vivono e interagiscono continuamente ai confini tra grottesco e drammatico, tra realtà e apparenza. Il meccanismo comico, non è mai  fine  a se stesso, ma generato solo dai caratteri dei personaggi che si incontrano e si scontrano su un tema e all’interno di una vicenda per niente umoristica. La capacità attoriale e la scena, insieme ad una regia semplice ma  attenta rende lo spettacolo semplice, piacevole  e comprensibile, mai banale  e sempre interessante.    
 
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