E tutti risero Felici e Contenti - TeatroMio

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E Tutti Risero Felici e Contenti
Note e Sinossi

A Pensione Serrapica, meglio conosciuta come Pensione Squisitezza albergano, tranquillamente, alcuni personaggi decisamente particolari: un anziano dottore in pensione, una infermiera ed un millantato Ingegnere Enrico Fabbrocino. Per motivi diversi abitano a pensione completa nella Pensioncina di paese gestita da Odilia Serrapica e da suo marito Demetrio Fumo. Egidio Serrapica , soprannominato Egidio Squisitezza, pur convivendo insieme alla sorella e al cognato, non svolge nessun compito nella gestione della Pensione che ha lasciato completamente ai congiunti dato il suo carattere estremamente stravagante e originale, scegliendo di godersi la sua pensione anticipata. A completare il quadro vi e' Eufemia , figlia di Odilia e Demetrio, disperatamente innamorata di Enrico. La vita tranquilla del piccolo albergo viene sconvolta dall'arrivo di un personaggio a dir poco sorprendente: un italo americano che essendo stato rapinato, a suo dire di, auto, soldi, carte e telefono, chiede una stanza per la notte. Non sa pero', che alcuni degli abitanti della Pensione hanno uno "scheletro nell'armadio" e quando Eufemia trafelata arriva e racconta di aver ascoltato involontariamente una telefonata nella quale si diceva che qualcuno cercava "un imbroglione" a Pensione Squisitezza, sale alta la tensione fino al punto di progettare l'omicidio di Charlie, l'italo/americano, il quale secondo alcuni e' sicuramente un agente segreto inviato a scovare "l'imbroglione". Egidio prova a tranquillizzare l'ambiente, ma il peccato nascosto di alcuni non ammette repliche: Charlie ,va eliminato. Come finira'? Be' alla fine...tutti risero felici e contenti, ma...

Note di Regia

Ancora una volta mi trovo a dirigere una mia commedia. Ancora una volta mi trovo a mettere d'accordo l'autore e il regista. Come sempre ho accontentato il regista, e l'autore a malincuore ha accettato. I personaggi che nascono nel silenzio di una stanza, davanti ad un computer, figli di mille e mille dubbi, ripensamenti, finalmente si liberano e diventano quello che l'attore legge in essi. La commedia, prende corpo, vive e trova il ritmo, come sempre serrato che non lascia spazio a sbavature, fila decisa ed essenziale. Il regista se ne innamora e trova altre letture dell'opera che sta mettendo in scena, dimentica di esserne il padre e la conduce con nuova ispirazione , senza mai perdere pero' di vista l'idea, la genesi, il pensiero dell'autore che: scagli la prima pietra?< No! Chi e' senza peccato...sta sempre in tempo per recuperare>

Bruno Alvino
 
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