Sarto per signora - TeatroMio

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Sarto per signora

"Un gros succ ès de fou rire”: così venne definito dalla critica nel 1887 “Sarto per signora”, primo grande successo dell’allora venticinquenne George Feydeau: l’autore che, con una fitta serie di opere riuscite e brillanti, avrebbe dato nuova vita al vaudeville ottocentesco, affrancandolo dalla volgarità in cui sembrava ormai caduto.

E in effetti questa esilarante pièce, senz ’altro tra i capolavori di Feydeau, è un meccanismo comico perfetto. In “Sarto per signora”, attraverso una storia attraversata da scambi d’identità, tresche, sotterfugi ed equivoci, rivivono l’ atmosfera frizzante e la voglia di divertirsi della Parigi di fine ‘800. A me è piaciuto, senza alterare il meccanismo comico, trasferire la storia nella Napoli di inizio secolo e dare ai personaggi altri nomi e caratteri più partenopei, a dimostrazione dell’ universalità della comicità dell’ autore francese.

L’esperimento, o meglio l’adattamento ha dato risultati, almeno per gli attori, più che soddisfacenti. Ora la speranza è quella che possa soddisfare anche il nostro pubblico.
La storia

Un medico fedifrago e pasticcione, la moglie tradita, la bella amante, l'amico guastafeste e naturalmente una serie di esilaranti equivoci sono gli ingredienti di "Sarto per signora ”.

Il dottor Oronzo Palletta neo sposo alquanto disinvolto, tradisce la giovane e virtuosa consorte con un’altrettanto giovane e affascinante donna, consorte d’un cavaliere il quale a sua volta tradisce la moglie: Insomma, tutti tradiscono tutti.


Ma la storia s’ingarbuglia quando il notaio Sarzella affitta a Palletta, per i suoi incontri amorosi un ammezzato in precedenza abitato da una sarta. Da qui, tutta una passerella di situazioni confusionarie e grottesche che manderanno all’aria i piani del dottore. Palletta, infatti, sorpreso in quella casa sgangherata dal cavaliere, è costretto per salvare la faccia (e non solo) a spacciarsi per sarto, in una serie di reazioni a catena che, naturalmente, finiscono per coinvolgere tutti quanti.
 
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